Guida dell’automobile e democrazia

In molti paesi il termine “democratico” viene usato sempre con accezione positiva. La democrazia viene considerata un valore positivo assoluto. Questo spiega perchè Barack Obama può affermare la sua volontà di esportare la democrazia in tutto il mondo senza che tutti i presenti sentano un brivido lungo la schiena
Ma ho l’impressione che non tutti abbiano chiaro cosa significa democrazia. Democrazia significa “governo del popolo”, contrapposta all’oligarchia (governo dei pochi), aristocrazia (governo dei migliori), plutocrazia (governo dei gruppi finanziari), teocrazia (governo dei religiosi), ecc.
Quindi, democrazia non significa egualitarismo, pari opportunità o addirittura comunismo. In democrazia tutti sono uguali, ma solo per quanto riguarda il loro voto.

Democrazia significa che – nonostante le convinzioni di molti – una torta divisa in modo democratico non è una torta divisa in parti uguali. Bensì: il primo che arriva prende la fetta più grande. Che ci piaccia o no, il popolo ragiona così.
Come in quella barzelletta dei due amici che sono al ristorante e vengono loro servite due bistecche di cui una è palesemente più grande dell’altra. Uno dei due si serve per primo e l’altro gli fa: “Ehi, dico!”
“Che c’è?”
“Hai preso la bistecca più grande!”
“E allora?”
“Non hai fatto mica una cosa carina”
“E che avresti fatto se ti fossi servito tu per primo?”
“Avrei preso la bistecca più piccola”
“Ecco, appunto.”
Ma soprattutto non è ben afferrato il concetto che in democrazia ogni voto è uguale e vale come quello di tutti gli altri. Non ci sono voti “buoni” o “cattivi”. Non è vero che certi partiti sono votati solo dagli “stronzi” e così via.
Il concetto è chiarissimo ogni volta che guidate un’automobile. Pensate a quel ragazzo che ieri ha quasi messo sotto una donna col passeggino sulle strisce. E a quel prepotente che vi ha tagliato la strada per poi passare col rosso. O a quello che ha bloccato il tram per un sacco di tempo perchè ha posteggiato l’auto troppo vicino ai binari.
Bene, quegli automobilisti votano. E il loro voto vale come il vostro, che invece sono 20 anni che non prendete una multa. Così funziona la democrazia. Anche se nel profondo del vostro animo non vi sembra giusto. Anche se ogni volta che si guida si tende a diventare sempre meno democratici….
E non cominciate a dire che ci sono partiti votati in prevalenza da quelli che non mettono la freccia o che passano col rosso. Perchè non è vero. Un esempio? La Toscana è una regione “rossa”. Si potrebbe quindi pensare che sia meno votata all’individualismo e che quindi il senso civico sia più sviluppato che nel Nord Italia. Per nulla: quella volta che mi sono recato da Firenze a Lucca mi è capitato che nessuno (e intendo dire proprio nessuno) degli automobilisti incontrati in autostrada abbia usato la freccia per sorpassare. E non parliamo della freccia per rientrare a destra: abitudine praticamente scontata in Germania, ma pura fantascienza in Italia, ovunque ci si trovi….
Consoliamoci. Pur essendo indiscutibilmente un democratico, anche Winston Churchill era pienamente cosciente di alcuni limiti evidenti, quando diceva “La democrazia è la peggior forma di governo, a parte tutte quelle che si sono sperimentate finora” e “Il miglior argomento contro la democrazia è una conversazione di 5 minuti con l’elettore medio”.
Pensateci.

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8 Responses to “Guida dell’automobile e democrazia”


  1. 1 ilpensatore maggio 21, 2008 alle 7:44 pm

    fiato sprecato amico mio.

    in Italia da qualche lustro a questa parte siamo fatti così. Dal giudizio facile.

    il problema è che a sinistra questo complesso di superiorità è diventato religione e da lì hanno cominciato tutti i nostri problemi: non c’è più stata contrapposizione tra politiche del fare, ma tra politiche del “contro”.

    personalmente, comunque…ho sempre portato il massimo del rispetto per chi non la pensa come me.

  2. 2 Bobolo maggio 21, 2008 alle 9:13 pm

    Non è detto, però, che chi non usa la freccia in sorpasso e perfino chi guida in modo palesemente pericoloso non possa essere, in altri aspetti della vita, una persona per bene.
    E che quindi non possa esprimere un voto disinteressato e ponderato.

    Bobolo

  3. 3 Teste Pensanti maggio 21, 2008 alle 10:21 pm

    Beh, mettiamola così: anche quel commercialista che ha truffato tutti i suoi clienti coi prodotti derivati vota, quel bontempone che ha dato fuoco ad un accampamento rom vota, i pedofili votano, Rosa e Olindo votano, eccetera, eccetera… 😉

  4. 4 Miguel maggio 23, 2008 alle 11:31 am

    Sì, sicuramente interessante come articolo..Anche se è davvero difficile per quel che mi riguarda non sentirmi superiore ad un elettore del centro-destra..

    Mah, parere personale!

  5. 5 Teste Pensanti maggio 23, 2008 alle 4:33 pm

    @ Miguel: nello stesso modo è difficile per certi elettori di centrodestra non sentirsi superiori agli elettori del centro sinistra. Ma chi ragiona in questo modo è meno democratico di quanto egli stesso pensa. Democrazia è avere rispetto per le opinioni avverse, proprio perchè in democrazia non ci sono voti “migliori” o “peggiori”: i voti sono tutti uguali. Perfettamente uguali.

  6. 6 fra giugno 17, 2008 alle 2:17 pm

    devi vedere con che accezione viene usato il termine
    “LIBERTA'”….caro Teste

  7. 7 Cougar luglio 29, 2008 alle 10:05 am

    Sempre citando Churchill
    “Governare gli italiani non è difficile, è inutile”.

  8. 8 Teste Pensanti ottobre 26, 2008 alle 7:06 am

    Churchill non disse mai questo. E’ una frase attribuita a Mussolini.


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