L’ICI antiecologica

Il Governo Berlusconi si appresta finalmente ad abolire l’Ici sulla prima casa (tassa introdotta nel 1992).
Se nei partiti di centrodestra albergasse un minimo di cultura ambientale, l’abolizione dell’Ici sarebbe presentata accompagnandola da un bilancio ecologico che ne illustri i vantaggi ambientali.
L’abolizione dell’Ici comporterà infatti una riduzione delle emissioni annuali di CO2, di ossidi e di polveri fini. Il motivo? Verranno evitati ogni anno decine di milioni di viaggi in auto per recarsi dal commercialista a ritirare i moduli con gli importi da versare, andare in banca a pagare, tornare dal commercialista per consegnargli le ricevute….
Quindi si potrebbe calcolare in un apposito ecobilancio le tonnellate di inquinanti di cui si è impedito la diffusione nell’ambiente grazie a questa decisione.
Chissà perchè, ho qualche dubbio che questa idea venga loro in mente.
Spero ovviamente di essere smentito. Ma, sentendo che Tremonti è convinto che i biocarburanti si producano solo dai cereali, qualche dubbio mi viene…

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9 Responses to “L’ICI antiecologica”


  1. 1 lenny maggio 16, 2008 alle 6:01 pm

    Una domanda: dici che sia antiecologica per il solo fatto di non aver accompagnato il decreto con un bilancio che ne illustrasse i benefici ambientali?
    Che vi sia o meno un ecobilancio, non credi che questo sia un’ICI ecologica a prescindere?
    lenny

  2. 2 Teste Pensanti maggio 16, 2008 alle 6:10 pm

    Intendevo dire che l’ICI, la tassa più odiosa dopo l’abbonamento alla televisione, è antiecologica perchè costringe le persone a spostarsi, spesso in auto e più volte, per adempiere a pratiche burocratiche uggiose.

    Quindi averla eliminata è per me un’azione ecologica, anche se con questo governo sarebbe meglio dire “inconsapevolmente ecologica”.

    Con l’augurio di essere smentito giovedì prossimo, dopo il consiglio dei ministri….

  3. 3 ilpensatore maggio 16, 2008 alle 7:02 pm

    eheh…sicuramente originale come punto di vista!

    ora non resta che digitallizzare la gran parte del sistema amministrativo e il gioco è fatto!

  4. 4 testepensanti maggio 16, 2008 alle 7:40 pm

    Ahimè: in futuro dovremo abituarci ad avere un simile punto di vista nel valutare praticamente qualsiasi cosa…

    Anzichè parlare di strade e di ponti come se il nostro stile di vita potesse rimanere immutato ancora per secoli….

  5. 5 Bobolo maggio 17, 2008 alle 1:27 pm

    Io spero e confido che si trovino soluzioni che permettano di mantenere stili di vita dinamici e futuribili. Che permettano di vaggiare dovunque, sempre più veloci.
    Non credo in un mondo statico, che si trattiene dal consumare. Non per ideologia, ma perché mi pare che non sia questo il cammino della storia.
    Darsi ‘una calmata’ coi consumi può essere una strategia temporanea di buon senso, ma non è la soluzione.

    Preferisco parlare di una moratoria sui consumi, mentre, aspettando il teletrasporto e l’auto a sputi, continuo a sognare strade e ponti.

    bobolo

  6. 6 Teste Pensanti maggio 17, 2008 alle 1:46 pm

    Non ho dati precisi alla mano, ma sono abbastanza convinto che, se l’incremento demografico mondiale continuerà ai ritmi attuali, anche nell’improbabile ipotesi che i consumi mondiali di carne si riducano di 3 volte, che i biocarburanti vengano prodotti abbondantemente e non a partire da cereali, ecc., il nostro modello di vita basato su continui spostamenti non sarà più sostenibile, o almeno sarà diverso. Anche se i biocarburanti dovessero essere facilmente disponibili, il loro prezzo sarà comunque molto più elevato dei carburanti attuali.

    Insomma: che gli amanti dei viaggi e degli spostamenti si godano questo periodo irripetibile, con la “spremuta di dinosauro” venduta a prezzi dello stesso ordine di grandezza dell’acqua minerale…. Ah, che epoca d’oro…. 😉

  7. 7 Bobolo maggio 17, 2008 alle 2:04 pm

    L’ideale sarebbe creare presto delle colonie spaziali.
    Così in un colpo solo decongestioniamo il nostro pianeta e viaggiamo.

    Bobolo

  8. 8 Teste Pensanti maggio 17, 2008 alle 2:21 pm

    Sì, vero.

    Però nelle colonie spaziali mandiamoci solo i cinesi! 😉

  9. 9 Cougar luglio 28, 2008 alle 3:31 pm

    La questione ambientale si presenta solo perché per viaggiare inquiniamo abbondantemente il pianeta. Dal momento in cui potremmo viaggiare e produrre energia in modo pulito queste problematiche non avranno più senso …

    Per quanto riguarda la tassa io avrei preferito pagare direttamente il comune, invece ora ogni cittadino italiano paga tramite una piccola tassa in più in busta paga l’ICI che viene ridirezionato al comune.

    E ora io che non possiedo una casa sono praticamente costretto a pagare una tassa per qualcosa che NON HO!

    E meno male che confindustria aveva chiesto di abbassare le tasse sugli stipendi … ahahhah


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