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	<title>Commenti per Teste Pensanti</title>
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	<description>Idee e informazioni per migliorare il mondo</description>
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		<title>Commenti su Io so come andrà a finire&#8230; di Teste Pensanti</title>
		<link>http://testepensanti.wordpress.com/2008/05/12/io-so-come-andra-a-finire/#comment-46</link>
		<dc:creator>Teste Pensanti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 13:41:11 +0000</pubDate>
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		<description>Il &quot;bio&quot; è il futuro della plastica, ma solo riferendosi alla materia prima da cui produrla. Invece, non è certo il biodegradabile, il futuro. Anzi, col passare del tempo la biodegradabilità verrà sempre più intesa come &quot;spreco di risorse&quot;. Per intenderci, i sacchetti per la raccolta differenziata dell&#039;organico rimarranno in plastica biodegradabile, ma i mestoli per cucina non saranno mai biodegradabili, anzi: verranno realizzati con materiali plastici sempre più resistenti e duraturi. Creare plastica resistente da biomasse sarà l&#039;imperativo futuro, ma già adesso una società come Novamont è tranquillamente in grado di produrre plastiche non biodegradabili a partire dall&#039;amido di mais, se solo venissero richieste dal mercato. 

Ma la sfida ulteriore è questa: riuscire a produrre plastiche non solo facendo a meno di derivati del petrolio, ma anche di derivati del mais. La coltivazione del mais richiede infatti un elevatissimo consumo di acqua e di prodotti chimici. Perchè in futuro la produzione di plastica possa essere considerata sostenibile, vedo solo due possibili percorsi:
- crearla mediante il circuito etanolo-etilene-polietilene, ricavando l&#039;etanolo da biomasse costituite da colture specializzate, estremamente efficienti in termini di consumo di risorse (ad es. la &quot;witchgrass&quot;)
- creare bioplastiche mediante processi di polimerizzazione che partano direttamente da matrici vegetali: ad es. sul mercato già adesso si trovano si trovano plastiche realizzate nn solo da amido di mais o patate, ma anche da grano e altri tipi di cereali, in futuro si potranno trovare processi produttivi per produrre bioplastiche anche da tipi di piante ad alta efficienza energetica.

Il prossimo post di Teste Pensanti - che conto di scrivere nelle prossime settimane - sarà proprio inteso a spiegare come mai i biocombustibili creati dal mais sono quelli con la minore efficienza energetica in assoluto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il &#8220;bio&#8221; è il futuro della plastica, ma solo riferendosi alla materia prima da cui produrla. Invece, non è certo il biodegradabile, il futuro. Anzi, col passare del tempo la biodegradabilità verrà sempre più intesa come &#8220;spreco di risorse&#8221;. Per intenderci, i sacchetti per la raccolta differenziata dell&#8217;organico rimarranno in plastica biodegradabile, ma i mestoli per cucina non saranno mai biodegradabili, anzi: verranno realizzati con materiali plastici sempre più resistenti e duraturi. Creare plastica resistente da biomasse sarà l&#8217;imperativo futuro, ma già adesso una società come Novamont è tranquillamente in grado di produrre plastiche non biodegradabili a partire dall&#8217;amido di mais, se solo venissero richieste dal mercato. </p>
<p>Ma la sfida ulteriore è questa: riuscire a produrre plastiche non solo facendo a meno di derivati del petrolio, ma anche di derivati del mais. La coltivazione del mais richiede infatti un elevatissimo consumo di acqua e di prodotti chimici. Perchè in futuro la produzione di plastica possa essere considerata sostenibile, vedo solo due possibili percorsi:<br />
- crearla mediante il circuito etanolo-etilene-polietilene, ricavando l&#8217;etanolo da biomasse costituite da colture specializzate, estremamente efficienti in termini di consumo di risorse (ad es. la &#8220;witchgrass&#8221;)<br />
- creare bioplastiche mediante processi di polimerizzazione che partano direttamente da matrici vegetali: ad es. sul mercato già adesso si trovano si trovano plastiche realizzate nn solo da amido di mais o patate, ma anche da grano e altri tipi di cereali, in futuro si potranno trovare processi produttivi per produrre bioplastiche anche da tipi di piante ad alta efficienza energetica.</p>
<p>Il prossimo post di Teste Pensanti &#8211; che conto di scrivere nelle prossime settimane &#8211; sarà proprio inteso a spiegare come mai i biocombustibili creati dal mais sono quelli con la minore efficienza energetica in assoluto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Io so come andrà a finire&#8230; di laura</title>
		<link>http://testepensanti.wordpress.com/2008/05/12/io-so-come-andra-a-finire/#comment-45</link>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 08:17:28 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao.
Io mi sento direttamente interessata a questo articolo in quanto lavoro in una ditta che stampa plastica... ovviamente in crisi.
A mio giudizio il futuro delle aziende che lavorano in questo settore è sicuramente il &quot;bio&quot;.
Se, da una parte, i discorsi sul biosostenibile sono all&#039;ordine del giorno, dall&#039;altra noto una certa riluttanza quando si tratta di cose pratiche. Per esempio mi sono chiesta: quale sarebbe un materiale ecosostenibile da utilizzare per le nostre produzioni? Ho provato a rivolgermi ai nostri fornitori e li ho trovati assolutamente impreparati. Quando, poi, ho affrontato il discorso &quot;mais&quot; non mi hanno praticamente risposto.
Ora mi chiedo, qualora si volesse iniziare a pensare ecosostenibilmente, come ci si deve comportare?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao.<br />
Io mi sento direttamente interessata a questo articolo in quanto lavoro in una ditta che stampa plastica&#8230; ovviamente in crisi.<br />
A mio giudizio il futuro delle aziende che lavorano in questo settore è sicuramente il &#8220;bio&#8221;.<br />
Se, da una parte, i discorsi sul biosostenibile sono all&#8217;ordine del giorno, dall&#8217;altra noto una certa riluttanza quando si tratta di cose pratiche. Per esempio mi sono chiesta: quale sarebbe un materiale ecosostenibile da utilizzare per le nostre produzioni? Ho provato a rivolgermi ai nostri fornitori e li ho trovati assolutamente impreparati. Quando, poi, ho affrontato il discorso &#8220;mais&#8221; non mi hanno praticamente risposto.<br />
Ora mi chiedo, qualora si volesse iniziare a pensare ecosostenibilmente, come ci si deve comportare?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Guida dell&#8217;automobile e democrazia di Teste Pensanti</title>
		<link>http://testepensanti.wordpress.com/2008/05/20/guida-dellautomobile-e-democrazia/#comment-44</link>
		<dc:creator>Teste Pensanti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 07:06:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://testepensanti.wordpress.com/?p=21#comment-44</guid>
		<description>Churchill non disse mai questo. E&#039; una frase attribuita a Mussolini.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Churchill non disse mai questo. E&#8217; una frase attribuita a Mussolini.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Guida dell&#8217;automobile e democrazia di Cougar</title>
		<link>http://testepensanti.wordpress.com/2008/05/20/guida-dellautomobile-e-democrazia/#comment-43</link>
		<dc:creator>Cougar</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 10:05:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://testepensanti.wordpress.com/?p=21#comment-43</guid>
		<description>Sempre citando Churchill 
&quot;Governare gli italiani non è difficile, è inutile&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre citando Churchill<br />
&#8220;Governare gli italiani non è difficile, è inutile&#8221;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I biocarburanti e il consumo di carne di Teste Pensanti</title>
		<link>http://testepensanti.wordpress.com/2008/05/07/i-biocarburanti-e-il-consumo-di-carne/#comment-42</link>
		<dc:creator>Teste Pensanti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 16:03:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://testepensanti.wordpress.com/?p=6#comment-42</guid>
		<description>Il problema è che - realisticamente - le fonti rinnovabili possono al massimo coprire qualche punto percentuale del fabbisogno, ad oggi.

Inoltre, i potenti della terra quando vedono gli esponenti dell&#039;Opec chiedono loro di abbassare i prezzi del petrolio, non di aumentarli, e questo allontana il punto di convenienza economica delle rinnovabili.

Quindi, nella pratica, &quot;eliminare l&#039;uso di benzina e carburanti&quot; significa fare andare a piedi, senza alternative, miliardi di persone. Ciò non è pensabile neanche con un regime antidemocratico o una dittatura (Chavez, ad esempio, con i venezuelani sta facendo l&#039;esatto contrario).

Propongo - come immediata forma di risparmio energetico -  diffondere ad ogni livello la conoscenza delle medie orarie degli spostamenti a piedi: mia nonna a 80 anni aveva una media di 5 chilometri l&#039;ora, una persona qualsiasi, se non è zoppa o impedita, di km. in un&#039;ora ne fa almeno 6. 

Dedicato a coloro che girano i quarti d&#039;ora per trovare un posteggio a 10 m. dalla destinazione: 
dal centro alla periferia sud di Milano a piedi ci si impiega mezz&#039;ora.

(Non è solo teoria, quando abitavo lì l&#039;ho fatto una volta di notte che non c&#039;erano più mezzi.)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema è che &#8211; realisticamente &#8211; le fonti rinnovabili possono al massimo coprire qualche punto percentuale del fabbisogno, ad oggi.</p>
<p>Inoltre, i potenti della terra quando vedono gli esponenti dell&#8217;Opec chiedono loro di abbassare i prezzi del petrolio, non di aumentarli, e questo allontana il punto di convenienza economica delle rinnovabili.</p>
<p>Quindi, nella pratica, &#8220;eliminare l&#8217;uso di benzina e carburanti&#8221; significa fare andare a piedi, senza alternative, miliardi di persone. Ciò non è pensabile neanche con un regime antidemocratico o una dittatura (Chavez, ad esempio, con i venezuelani sta facendo l&#8217;esatto contrario).</p>
<p>Propongo &#8211; come immediata forma di risparmio energetico &#8211;  diffondere ad ogni livello la conoscenza delle medie orarie degli spostamenti a piedi: mia nonna a 80 anni aveva una media di 5 chilometri l&#8217;ora, una persona qualsiasi, se non è zoppa o impedita, di km. in un&#8217;ora ne fa almeno 6. </p>
<p>Dedicato a coloro che girano i quarti d&#8217;ora per trovare un posteggio a 10 m. dalla destinazione:<br />
dal centro alla periferia sud di Milano a piedi ci si impiega mezz&#8217;ora.</p>
<p>(Non è solo teoria, quando abitavo lì l&#8217;ho fatto una volta di notte che non c&#8217;erano più mezzi.)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I biocarburanti e il consumo di carne di Teste Pensanti</title>
		<link>http://testepensanti.wordpress.com/2008/05/07/i-biocarburanti-e-il-consumo-di-carne/#comment-41</link>
		<dc:creator>Teste Pensanti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 15:55:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://testepensanti.wordpress.com/?p=6#comment-41</guid>
		<description>Il fatto è che se le cose continuano ad andare così, tra qualche decennio dovremo utilizzare la superficie agricola (non il cibo) per far girare l’economia E toglierci un mucchio di comodità E fare grandi sacrifici....

Tieni presente che, quando si parla di biomasse per usi energetici e per fare plastiche, si parla di piante ad alta efficienza e generalmente non commestibili. Quindi non è un problema di contrapposizione tra cibo ed energia, bensì di pianificazione intelligente dell&#039;uso delle superfici agricole (cioè tutto il contrario della politica agricola Ue fino ad oggi, in pratica...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il fatto è che se le cose continuano ad andare così, tra qualche decennio dovremo utilizzare la superficie agricola (non il cibo) per far girare l’economia E toglierci un mucchio di comodità E fare grandi sacrifici&#8230;.</p>
<p>Tieni presente che, quando si parla di biomasse per usi energetici e per fare plastiche, si parla di piante ad alta efficienza e generalmente non commestibili. Quindi non è un problema di contrapposizione tra cibo ed energia, bensì di pianificazione intelligente dell&#8217;uso delle superfici agricole (cioè tutto il contrario della politica agricola Ue fino ad oggi, in pratica&#8230;)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I biocarburanti e il consumo di carne di Cougar</title>
		<link>http://testepensanti.wordpress.com/2008/05/07/i-biocarburanti-e-il-consumo-di-carne/#comment-40</link>
		<dc:creator>Cougar</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 15:50:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://testepensanti.wordpress.com/?p=6#comment-40</guid>
		<description>Sono d&#039;accordo con te, ma credo che sia solo un fatto di organizzazione. I mezzi pubblici potrebbero essere una soluzione se le cose venissero attuate con un minimo di criterio. Ricordiamoci che le linee ferroviarie sono elettriche. Inoltre vi sono anche soluzioni quali il metano per la locomozioni dei veicoli che possono essere utilizzate per traghettare l&#039;attuale situazione del petrolio in forme più evolute quali idrogeno et simili.

Per quanto riguarda la questione energetica sono pienamente d&#039;accordo con te con il fatto che nel futuro la quantità di energia necessaria sarà maggiore, ma si può ovviare in un modo. Ovvero rendere l&#039;energia una risorsa libera senza confini.

Ora non posso spiegarti, ma sono sicuro che ne troverò il tempo e l&#039;occasione.

In ogni caso, il fatto di utilizzare il cibo per far girare l&#039;economia, piuttosto che toglierci qualche comodità e fare qualche sacrificio mi risulta una cosa personalmente inaccettabile ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con te, ma credo che sia solo un fatto di organizzazione. I mezzi pubblici potrebbero essere una soluzione se le cose venissero attuate con un minimo di criterio. Ricordiamoci che le linee ferroviarie sono elettriche. Inoltre vi sono anche soluzioni quali il metano per la locomozioni dei veicoli che possono essere utilizzate per traghettare l&#8217;attuale situazione del petrolio in forme più evolute quali idrogeno et simili.</p>
<p>Per quanto riguarda la questione energetica sono pienamente d&#8217;accordo con te con il fatto che nel futuro la quantità di energia necessaria sarà maggiore, ma si può ovviare in un modo. Ovvero rendere l&#8217;energia una risorsa libera senza confini.</p>
<p>Ora non posso spiegarti, ma sono sicuro che ne troverò il tempo e l&#8217;occasione.</p>
<p>In ogni caso, il fatto di utilizzare il cibo per far girare l&#8217;economia, piuttosto che toglierci qualche comodità e fare qualche sacrificio mi risulta una cosa personalmente inaccettabile &#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;ICI antiecologica di Cougar</title>
		<link>http://testepensanti.wordpress.com/2008/05/16/lici-antiecologica/#comment-39</link>
		<dc:creator>Cougar</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 15:31:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://testepensanti.wordpress.com/?p=23#comment-39</guid>
		<description>La questione ambientale si presenta solo perché per viaggiare inquiniamo abbondantemente il pianeta. Dal momento in cui potremmo viaggiare e produrre energia in modo pulito queste problematiche non avranno più senso ...

Per quanto riguarda la tassa io avrei preferito pagare direttamente il comune, invece ora ogni cittadino italiano paga tramite una piccola tassa in più in busta paga l&#039;ICI che viene ridirezionato al comune.

E ora io che non possiedo una casa sono praticamente costretto a pagare una tassa per qualcosa che NON HO!

E meno male che confindustria aveva chiesto di abbassare le tasse sugli stipendi ... ahahhah</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La questione ambientale si presenta solo perché per viaggiare inquiniamo abbondantemente il pianeta. Dal momento in cui potremmo viaggiare e produrre energia in modo pulito queste problematiche non avranno più senso &#8230;</p>
<p>Per quanto riguarda la tassa io avrei preferito pagare direttamente il comune, invece ora ogni cittadino italiano paga tramite una piccola tassa in più in busta paga l&#8217;ICI che viene ridirezionato al comune.</p>
<p>E ora io che non possiedo una casa sono praticamente costretto a pagare una tassa per qualcosa che NON HO!</p>
<p>E meno male che confindustria aveva chiesto di abbassare le tasse sugli stipendi &#8230; ahahhah</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Io so come andrà a finire&#8230; di Cougar</title>
		<link>http://testepensanti.wordpress.com/2008/05/12/io-so-come-andra-a-finire/#comment-38</link>
		<dc:creator>Cougar</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 15:16:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://testepensanti.wordpress.com/?p=16#comment-38</guid>
		<description>Si, hai ragione, infatti è per questo che dovremmo ridurre l&#039;uso del petrolio ai soli polimeri ADESSO, non quando sarà finito il petrolio.

Facciamo un esempio, mi sono rimasti 100 litri di petrolio e ogni giorno il mondo ne consumo 0.9 litri per benzina, carburanti, ecc e 0.1 per plastica e polimeri. Ora, in questo modo abbiamo una aspettativa di 100 giorni.

Ora eliminiamo l&#039;uso di benzina e carburanti e passiamo a fonti rinnovabili, quali energia solare, biocarburanti ecc. ci ritroveremo ad avere un consumo giornaliero di soli 0,1 litri e la nostra aspettativa è di 1000 giorni, ovvero 10 volte tanto ... in questo tempo sarà possibile alla scienza e ai ricercatori trovare nuovi metodi efficienti ed alternativi sia per la produzione di polimeri. Non solo, anche il prezzo cadrà drasticamente, perché la richiesta è minore e la disponibilità è maggiore.

La questione del petrolio non è solo importante, è anche URGENTE!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si, hai ragione, infatti è per questo che dovremmo ridurre l&#8217;uso del petrolio ai soli polimeri ADESSO, non quando sarà finito il petrolio.</p>
<p>Facciamo un esempio, mi sono rimasti 100 litri di petrolio e ogni giorno il mondo ne consumo 0.9 litri per benzina, carburanti, ecc e 0.1 per plastica e polimeri. Ora, in questo modo abbiamo una aspettativa di 100 giorni.</p>
<p>Ora eliminiamo l&#8217;uso di benzina e carburanti e passiamo a fonti rinnovabili, quali energia solare, biocarburanti ecc. ci ritroveremo ad avere un consumo giornaliero di soli 0,1 litri e la nostra aspettativa è di 1000 giorni, ovvero 10 volte tanto &#8230; in questo tempo sarà possibile alla scienza e ai ricercatori trovare nuovi metodi efficienti ed alternativi sia per la produzione di polimeri. Non solo, anche il prezzo cadrà drasticamente, perché la richiesta è minore e la disponibilità è maggiore.</p>
<p>La questione del petrolio non è solo importante, è anche URGENTE!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I biocarburanti e il consumo di carne di Teste Pensanti</title>
		<link>http://testepensanti.wordpress.com/2008/05/07/i-biocarburanti-e-il-consumo-di-carne/#comment-37</link>
		<dc:creator>Teste Pensanti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 15:02:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://testepensanti.wordpress.com/?p=6#comment-37</guid>
		<description>Caro Marco,

nel mio discorso è comunque sottinteso che le esigenze di risparmio energetico dovranno riguardare anche i trasporti: in pratica in futuro prendere un auto per fare 500 m. comprare i giornali e tornare a casa verrà  considerato riprovevole come non spegnere la luce quando si esce da una stanza.

Ma anche in una prospettiva di massimo risparmio individuale e collettivo nel campo dei trasporti, il ricorso ai biocarburanti sarà un passo obbligato. Infatti il fabbisogno energetico continua a crescere e già allo stato dei fatti sarà ben difficile soddisfare gli incrementi futuri della domanda, non solo con le energie rinnovabili, ma persino in caso di vasto impiego del nucleare (cfr. intervista di Scaroni citata in mio post &quot;I ragazzi che non spengono la luce&quot;). 

Se quindi l&#039;energia elettrica venisse destinata in modo massiccio anche per alimentare automobili, il problema energetico diverrebbe ancora più drammatico e dirompente di quanto non sia già adesso (che è un problema fottuto, diciamo...).

In ogni caso, tieni presente che circa il 50% della popolazione non abita in centri urbani e quindi la &quot;soluzione elettrica&quot; risulterebbe meno valida (non tanto per la velocità massima, che 80 km/h  è comunque un bell&#039;andare, ma per la ridotta autonomia). Ad occhio, infatti, non credo che la dotazione di pannelli solari possa garantire - per un veicolo non prototipo - un chilometraggio a piacere in qualsiasi situazione meteorologica senza bisogno di accumulare energia.

E anche  il ricorso ai mezzi pubblici non è una alternativa in sè, dato che con la fine del petrolio il problema del combustibile alternativo si porrà anche per autobus , corriere, ecc.

In conclusione, le priorità sono queste:

- limitare l&#039;espansione demografica

- ridurre il consumo di carne e sviluppare un&#039;agricoltura intelligente e sostenibile (niente biocarburanti dal mais, quindi...) per la produzione di cibo e di biomasse per la produzione di carburanti e materie plastiche

- eliminare gli sprechi energetici e di carburante (ad es. condizionatori a 24 gradi max., uso prevalente di mezzi pubblici, abolizione della Formula 1....)

A queste condizioni, la superficie agricola mondiale sarà sufficiente per produrre cibo E di biomasse per usi diversi. Garantito.

Grazie per l&#039;attenzione :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Marco,</p>
<p>nel mio discorso è comunque sottinteso che le esigenze di risparmio energetico dovranno riguardare anche i trasporti: in pratica in futuro prendere un auto per fare 500 m. comprare i giornali e tornare a casa verrà  considerato riprovevole come non spegnere la luce quando si esce da una stanza.</p>
<p>Ma anche in una prospettiva di massimo risparmio individuale e collettivo nel campo dei trasporti, il ricorso ai biocarburanti sarà un passo obbligato. Infatti il fabbisogno energetico continua a crescere e già allo stato dei fatti sarà ben difficile soddisfare gli incrementi futuri della domanda, non solo con le energie rinnovabili, ma persino in caso di vasto impiego del nucleare (cfr. intervista di Scaroni citata in mio post &#8220;I ragazzi che non spengono la luce&#8221;). </p>
<p>Se quindi l&#8217;energia elettrica venisse destinata in modo massiccio anche per alimentare automobili, il problema energetico diverrebbe ancora più drammatico e dirompente di quanto non sia già adesso (che è un problema fottuto, diciamo&#8230;).</p>
<p>In ogni caso, tieni presente che circa il 50% della popolazione non abita in centri urbani e quindi la &#8220;soluzione elettrica&#8221; risulterebbe meno valida (non tanto per la velocità massima, che 80 km/h  è comunque un bell&#8217;andare, ma per la ridotta autonomia). Ad occhio, infatti, non credo che la dotazione di pannelli solari possa garantire &#8211; per un veicolo non prototipo &#8211; un chilometraggio a piacere in qualsiasi situazione meteorologica senza bisogno di accumulare energia.</p>
<p>E anche  il ricorso ai mezzi pubblici non è una alternativa in sè, dato che con la fine del petrolio il problema del combustibile alternativo si porrà anche per autobus , corriere, ecc.</p>
<p>In conclusione, le priorità sono queste:</p>
<p>- limitare l&#8217;espansione demografica</p>
<p>- ridurre il consumo di carne e sviluppare un&#8217;agricoltura intelligente e sostenibile (niente biocarburanti dal mais, quindi&#8230;) per la produzione di cibo e di biomasse per la produzione di carburanti e materie plastiche</p>
<p>- eliminare gli sprechi energetici e di carburante (ad es. condizionatori a 24 gradi max., uso prevalente di mezzi pubblici, abolizione della Formula 1&#8230;.)</p>
<p>A queste condizioni, la superficie agricola mondiale sarà sufficiente per produrre cibo E di biomasse per usi diversi. Garantito.</p>
<p>Grazie per l&#8217;attenzione <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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