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	<title>Commenti a: I biocarburanti e il consumo di carne</title>
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	<description>Idee e informazioni per migliorare il mondo</description>
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		<title>Di: Teste Pensanti</title>
		<link>http://testepensanti.wordpress.com/2008/05/07/i-biocarburanti-e-il-consumo-di-carne/#comment-42</link>
		<dc:creator>Teste Pensanti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 16:03:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://testepensanti.wordpress.com/?p=6#comment-42</guid>
		<description>Il problema è che - realisticamente - le fonti rinnovabili possono al massimo coprire qualche punto percentuale del fabbisogno, ad oggi.

Inoltre, i potenti della terra quando vedono gli esponenti dell&#039;Opec chiedono loro di abbassare i prezzi del petrolio, non di aumentarli, e questo allontana il punto di convenienza economica delle rinnovabili.

Quindi, nella pratica, &quot;eliminare l&#039;uso di benzina e carburanti&quot; significa fare andare a piedi, senza alternative, miliardi di persone. Ciò non è pensabile neanche con un regime antidemocratico o una dittatura (Chavez, ad esempio, con i venezuelani sta facendo l&#039;esatto contrario).

Propongo - come immediata forma di risparmio energetico -  diffondere ad ogni livello la conoscenza delle medie orarie degli spostamenti a piedi: mia nonna a 80 anni aveva una media di 5 chilometri l&#039;ora, una persona qualsiasi, se non è zoppa o impedita, di km. in un&#039;ora ne fa almeno 6. 

Dedicato a coloro che girano i quarti d&#039;ora per trovare un posteggio a 10 m. dalla destinazione: 
dal centro alla periferia sud di Milano a piedi ci si impiega mezz&#039;ora.

(Non è solo teoria, quando abitavo lì l&#039;ho fatto una volta di notte che non c&#039;erano più mezzi.)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema è che &#8211; realisticamente &#8211; le fonti rinnovabili possono al massimo coprire qualche punto percentuale del fabbisogno, ad oggi.</p>
<p>Inoltre, i potenti della terra quando vedono gli esponenti dell&#8217;Opec chiedono loro di abbassare i prezzi del petrolio, non di aumentarli, e questo allontana il punto di convenienza economica delle rinnovabili.</p>
<p>Quindi, nella pratica, &#8220;eliminare l&#8217;uso di benzina e carburanti&#8221; significa fare andare a piedi, senza alternative, miliardi di persone. Ciò non è pensabile neanche con un regime antidemocratico o una dittatura (Chavez, ad esempio, con i venezuelani sta facendo l&#8217;esatto contrario).</p>
<p>Propongo &#8211; come immediata forma di risparmio energetico &#8211;  diffondere ad ogni livello la conoscenza delle medie orarie degli spostamenti a piedi: mia nonna a 80 anni aveva una media di 5 chilometri l&#8217;ora, una persona qualsiasi, se non è zoppa o impedita, di km. in un&#8217;ora ne fa almeno 6. </p>
<p>Dedicato a coloro che girano i quarti d&#8217;ora per trovare un posteggio a 10 m. dalla destinazione:<br />
dal centro alla periferia sud di Milano a piedi ci si impiega mezz&#8217;ora.</p>
<p>(Non è solo teoria, quando abitavo lì l&#8217;ho fatto una volta di notte che non c&#8217;erano più mezzi.)</p>
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		<title>Di: Teste Pensanti</title>
		<link>http://testepensanti.wordpress.com/2008/05/07/i-biocarburanti-e-il-consumo-di-carne/#comment-41</link>
		<dc:creator>Teste Pensanti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 15:55:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://testepensanti.wordpress.com/?p=6#comment-41</guid>
		<description>Il fatto è che se le cose continuano ad andare così, tra qualche decennio dovremo utilizzare la superficie agricola (non il cibo) per far girare l’economia E toglierci un mucchio di comodità E fare grandi sacrifici....

Tieni presente che, quando si parla di biomasse per usi energetici e per fare plastiche, si parla di piante ad alta efficienza e generalmente non commestibili. Quindi non è un problema di contrapposizione tra cibo ed energia, bensì di pianificazione intelligente dell&#039;uso delle superfici agricole (cioè tutto il contrario della politica agricola Ue fino ad oggi, in pratica...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il fatto è che se le cose continuano ad andare così, tra qualche decennio dovremo utilizzare la superficie agricola (non il cibo) per far girare l’economia E toglierci un mucchio di comodità E fare grandi sacrifici&#8230;.</p>
<p>Tieni presente che, quando si parla di biomasse per usi energetici e per fare plastiche, si parla di piante ad alta efficienza e generalmente non commestibili. Quindi non è un problema di contrapposizione tra cibo ed energia, bensì di pianificazione intelligente dell&#8217;uso delle superfici agricole (cioè tutto il contrario della politica agricola Ue fino ad oggi, in pratica&#8230;)</p>
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		<title>Di: Cougar</title>
		<link>http://testepensanti.wordpress.com/2008/05/07/i-biocarburanti-e-il-consumo-di-carne/#comment-40</link>
		<dc:creator>Cougar</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 15:50:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://testepensanti.wordpress.com/?p=6#comment-40</guid>
		<description>Sono d&#039;accordo con te, ma credo che sia solo un fatto di organizzazione. I mezzi pubblici potrebbero essere una soluzione se le cose venissero attuate con un minimo di criterio. Ricordiamoci che le linee ferroviarie sono elettriche. Inoltre vi sono anche soluzioni quali il metano per la locomozioni dei veicoli che possono essere utilizzate per traghettare l&#039;attuale situazione del petrolio in forme più evolute quali idrogeno et simili.

Per quanto riguarda la questione energetica sono pienamente d&#039;accordo con te con il fatto che nel futuro la quantità di energia necessaria sarà maggiore, ma si può ovviare in un modo. Ovvero rendere l&#039;energia una risorsa libera senza confini.

Ora non posso spiegarti, ma sono sicuro che ne troverò il tempo e l&#039;occasione.

In ogni caso, il fatto di utilizzare il cibo per far girare l&#039;economia, piuttosto che toglierci qualche comodità e fare qualche sacrificio mi risulta una cosa personalmente inaccettabile ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con te, ma credo che sia solo un fatto di organizzazione. I mezzi pubblici potrebbero essere una soluzione se le cose venissero attuate con un minimo di criterio. Ricordiamoci che le linee ferroviarie sono elettriche. Inoltre vi sono anche soluzioni quali il metano per la locomozioni dei veicoli che possono essere utilizzate per traghettare l&#8217;attuale situazione del petrolio in forme più evolute quali idrogeno et simili.</p>
<p>Per quanto riguarda la questione energetica sono pienamente d&#8217;accordo con te con il fatto che nel futuro la quantità di energia necessaria sarà maggiore, ma si può ovviare in un modo. Ovvero rendere l&#8217;energia una risorsa libera senza confini.</p>
<p>Ora non posso spiegarti, ma sono sicuro che ne troverò il tempo e l&#8217;occasione.</p>
<p>In ogni caso, il fatto di utilizzare il cibo per far girare l&#8217;economia, piuttosto che toglierci qualche comodità e fare qualche sacrificio mi risulta una cosa personalmente inaccettabile &#8230;</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Teste Pensanti</title>
		<link>http://testepensanti.wordpress.com/2008/05/07/i-biocarburanti-e-il-consumo-di-carne/#comment-37</link>
		<dc:creator>Teste Pensanti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 15:02:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://testepensanti.wordpress.com/?p=6#comment-37</guid>
		<description>Caro Marco,

nel mio discorso è comunque sottinteso che le esigenze di risparmio energetico dovranno riguardare anche i trasporti: in pratica in futuro prendere un auto per fare 500 m. comprare i giornali e tornare a casa verrà  considerato riprovevole come non spegnere la luce quando si esce da una stanza.

Ma anche in una prospettiva di massimo risparmio individuale e collettivo nel campo dei trasporti, il ricorso ai biocarburanti sarà un passo obbligato. Infatti il fabbisogno energetico continua a crescere e già allo stato dei fatti sarà ben difficile soddisfare gli incrementi futuri della domanda, non solo con le energie rinnovabili, ma persino in caso di vasto impiego del nucleare (cfr. intervista di Scaroni citata in mio post &quot;I ragazzi che non spengono la luce&quot;). 

Se quindi l&#039;energia elettrica venisse destinata in modo massiccio anche per alimentare automobili, il problema energetico diverrebbe ancora più drammatico e dirompente di quanto non sia già adesso (che è un problema fottuto, diciamo...).

In ogni caso, tieni presente che circa il 50% della popolazione non abita in centri urbani e quindi la &quot;soluzione elettrica&quot; risulterebbe meno valida (non tanto per la velocità massima, che 80 km/h  è comunque un bell&#039;andare, ma per la ridotta autonomia). Ad occhio, infatti, non credo che la dotazione di pannelli solari possa garantire - per un veicolo non prototipo - un chilometraggio a piacere in qualsiasi situazione meteorologica senza bisogno di accumulare energia.

E anche  il ricorso ai mezzi pubblici non è una alternativa in sè, dato che con la fine del petrolio il problema del combustibile alternativo si porrà anche per autobus , corriere, ecc.

In conclusione, le priorità sono queste:

- limitare l&#039;espansione demografica

- ridurre il consumo di carne e sviluppare un&#039;agricoltura intelligente e sostenibile (niente biocarburanti dal mais, quindi...) per la produzione di cibo e di biomasse per la produzione di carburanti e materie plastiche

- eliminare gli sprechi energetici e di carburante (ad es. condizionatori a 24 gradi max., uso prevalente di mezzi pubblici, abolizione della Formula 1....)

A queste condizioni, la superficie agricola mondiale sarà sufficiente per produrre cibo E di biomasse per usi diversi. Garantito.

Grazie per l&#039;attenzione :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Marco,</p>
<p>nel mio discorso è comunque sottinteso che le esigenze di risparmio energetico dovranno riguardare anche i trasporti: in pratica in futuro prendere un auto per fare 500 m. comprare i giornali e tornare a casa verrà  considerato riprovevole come non spegnere la luce quando si esce da una stanza.</p>
<p>Ma anche in una prospettiva di massimo risparmio individuale e collettivo nel campo dei trasporti, il ricorso ai biocarburanti sarà un passo obbligato. Infatti il fabbisogno energetico continua a crescere e già allo stato dei fatti sarà ben difficile soddisfare gli incrementi futuri della domanda, non solo con le energie rinnovabili, ma persino in caso di vasto impiego del nucleare (cfr. intervista di Scaroni citata in mio post &#8220;I ragazzi che non spengono la luce&#8221;). </p>
<p>Se quindi l&#8217;energia elettrica venisse destinata in modo massiccio anche per alimentare automobili, il problema energetico diverrebbe ancora più drammatico e dirompente di quanto non sia già adesso (che è un problema fottuto, diciamo&#8230;).</p>
<p>In ogni caso, tieni presente che circa il 50% della popolazione non abita in centri urbani e quindi la &#8220;soluzione elettrica&#8221; risulterebbe meno valida (non tanto per la velocità massima, che 80 km/h  è comunque un bell&#8217;andare, ma per la ridotta autonomia). Ad occhio, infatti, non credo che la dotazione di pannelli solari possa garantire &#8211; per un veicolo non prototipo &#8211; un chilometraggio a piacere in qualsiasi situazione meteorologica senza bisogno di accumulare energia.</p>
<p>E anche  il ricorso ai mezzi pubblici non è una alternativa in sè, dato che con la fine del petrolio il problema del combustibile alternativo si porrà anche per autobus , corriere, ecc.</p>
<p>In conclusione, le priorità sono queste:</p>
<p>- limitare l&#8217;espansione demografica</p>
<p>- ridurre il consumo di carne e sviluppare un&#8217;agricoltura intelligente e sostenibile (niente biocarburanti dal mais, quindi&#8230;) per la produzione di cibo e di biomasse per la produzione di carburanti e materie plastiche</p>
<p>- eliminare gli sprechi energetici e di carburante (ad es. condizionatori a 24 gradi max., uso prevalente di mezzi pubblici, abolizione della Formula 1&#8230;.)</p>
<p>A queste condizioni, la superficie agricola mondiale sarà sufficiente per produrre cibo E di biomasse per usi diversi. Garantito.</p>
<p>Grazie per l&#8217;attenzione <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cougar</title>
		<link>http://testepensanti.wordpress.com/2008/05/07/i-biocarburanti-e-il-consumo-di-carne/#comment-36</link>
		<dc:creator>Cougar</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 14:25:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://testepensanti.wordpress.com/?p=6#comment-36</guid>
		<description>Ciao, devo farti i complimenti per il tuo blog informativo scientifico e innovativo!

E vorrei porti, nel massimo rispetto, una critica alla tua news.
Il problema dei biocarburanti, non è tanto il fatto che facciano o no diminuire la produzione di cibo, che comunque dovremmo affrontare in quanto, come tu affermi, per produrre più cereali dobbiamo diminuire il consumo di carne / latticini affini. Ma il fatto che utilizziamo una risorsa importante come il cibo per alimentare un mezzo di locomozione.

Proviamo ad analizzare le alternative, ad esempio, un&#039;automobile elettrica con un bel pannello solare al posto del tettuccio apribile per ricaricare le batterie.
Ora questi mezzi sono lenti ( massimo 80Km/h ), e molti si lamentano di questa inefficienza, non considerando che in città la velocità media si e no è di 40 Km/h.

Ora ti pongo una domanda, è meglio rinunciare a mangiare, o è meglio rinunciare a qualche chilometro orario su un mezzo di trasporto?

Inoltre, cito da wikipedia: &quot;Un motore a benzina ha una efficienza energetica del 25%, un diesel si avvicina al 40%, mentre un motore elettrico a induzione in corrente alternata ha un efficienza del 95%. Non producono fumi di scarico né vapor d&#039;acqua) e, complessivamente, producono un inquinamento minimo se riforniti con energia prodotta da fonti rinnovabili.&quot;

Secondo me al motore a benzina ci sono 2 alternative possibili e, a mio modesto parere, l&#039;alternativa dei biocarburanti è svantaggiosa in quanto dovremmo rinunciare a qualcosa di importantissimo ( il cibo ) per avere pochi vantaggi, mentre con un sistema elettrico potremmo rinunciare ad una comodità ( di cui non se ne ha poi così bisogno ) per una serie di vantaggi consistenti, non solo per l&#039;economia, ma anche per la salute e per il futuro del pianeta.

Un giorno o l&#039;altro, avremmo bisogno di più cibo in questo mondo sovrappopolato.

I miei omaggi,
Marco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, devo farti i complimenti per il tuo blog informativo scientifico e innovativo!</p>
<p>E vorrei porti, nel massimo rispetto, una critica alla tua news.<br />
Il problema dei biocarburanti, non è tanto il fatto che facciano o no diminuire la produzione di cibo, che comunque dovremmo affrontare in quanto, come tu affermi, per produrre più cereali dobbiamo diminuire il consumo di carne / latticini affini. Ma il fatto che utilizziamo una risorsa importante come il cibo per alimentare un mezzo di locomozione.</p>
<p>Proviamo ad analizzare le alternative, ad esempio, un&#8217;automobile elettrica con un bel pannello solare al posto del tettuccio apribile per ricaricare le batterie.<br />
Ora questi mezzi sono lenti ( massimo 80Km/h ), e molti si lamentano di questa inefficienza, non considerando che in città la velocità media si e no è di 40 Km/h.</p>
<p>Ora ti pongo una domanda, è meglio rinunciare a mangiare, o è meglio rinunciare a qualche chilometro orario su un mezzo di trasporto?</p>
<p>Inoltre, cito da wikipedia: &#8220;Un motore a benzina ha una efficienza energetica del 25%, un diesel si avvicina al 40%, mentre un motore elettrico a induzione in corrente alternata ha un efficienza del 95%. Non producono fumi di scarico né vapor d&#8217;acqua) e, complessivamente, producono un inquinamento minimo se riforniti con energia prodotta da fonti rinnovabili.&#8221;</p>
<p>Secondo me al motore a benzina ci sono 2 alternative possibili e, a mio modesto parere, l&#8217;alternativa dei biocarburanti è svantaggiosa in quanto dovremmo rinunciare a qualcosa di importantissimo ( il cibo ) per avere pochi vantaggi, mentre con un sistema elettrico potremmo rinunciare ad una comodità ( di cui non se ne ha poi così bisogno ) per una serie di vantaggi consistenti, non solo per l&#8217;economia, ma anche per la salute e per il futuro del pianeta.</p>
<p>Un giorno o l&#8217;altro, avremmo bisogno di più cibo in questo mondo sovrappopolato.</p>
<p>I miei omaggi,<br />
Marco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: testepensanti</title>
		<link>http://testepensanti.wordpress.com/2008/05/07/i-biocarburanti-e-il-consumo-di-carne/#comment-12</link>
		<dc:creator>testepensanti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 May 2008 16:00:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://testepensanti.wordpress.com/?p=6#comment-12</guid>
		<description>Ho disabilitato l&#039;appprovazione dei commenti, per vari motivi, incluso il fatto che WordPress non vuole accettare il mio cambio di indirizzo email, nonostante svariati tentativi su diversi indirizzi, e l&#039;indirizzo attuale lo leggo con webmail e non ho intenzione di controllarlo spesso. Posso al massimo cancellare post pubblicati, anche altrui.
Molte utili informazioni sull&#039;argomento vengono dal libro &quot;Ecocidio&quot; di jeremy Rifkin, in cui non ricordo si parli della questione latte. Buona parte dei problemi e delle distorsioni citate nel libro derivano dai consumi di carne e non da quelli del latte, quindi ritengo utile collegare  la questione biocarburanti - che è centrale - con i consumi di carne più che di latte. Rifkin stesso, intervistato sulla questione biocarburanti, pone sempre l&#039;accento sui consumi di carne, mai sentito Rifkin parlare di latte. Quindi: tranquillo! ;-)
Piuttosto, sarebbe auspicabile una revisione del meccanismo europeo delle quote latte, riformando il sistema alla luce della problematica biocarburanti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho disabilitato l&#8217;appprovazione dei commenti, per vari motivi, incluso il fatto che WordPress non vuole accettare il mio cambio di indirizzo email, nonostante svariati tentativi su diversi indirizzi, e l&#8217;indirizzo attuale lo leggo con webmail e non ho intenzione di controllarlo spesso. Posso al massimo cancellare post pubblicati, anche altrui.<br />
Molte utili informazioni sull&#8217;argomento vengono dal libro &#8220;Ecocidio&#8221; di jeremy Rifkin, in cui non ricordo si parli della questione latte. Buona parte dei problemi e delle distorsioni citate nel libro derivano dai consumi di carne e non da quelli del latte, quindi ritengo utile collegare  la questione biocarburanti &#8211; che è centrale &#8211; con i consumi di carne più che di latte. Rifkin stesso, intervistato sulla questione biocarburanti, pone sempre l&#8217;accento sui consumi di carne, mai sentito Rifkin parlare di latte. Quindi: tranquillo! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Piuttosto, sarebbe auspicabile una revisione del meccanismo europeo delle quote latte, riformando il sistema alla luce della problematica biocarburanti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bobolo</title>
		<link>http://testepensanti.wordpress.com/2008/05/07/i-biocarburanti-e-il-consumo-di-carne/#comment-11</link>
		<dc:creator>Bobolo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 May 2008 09:45:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://testepensanti.wordpress.com/?p=6#comment-11</guid>
		<description>errata corrige: &#039;Non credo che una mucca produca latte per anni...&#039;. Togliere il NON... se no il primo periodo non sta in piedi! :)
Questo blog permette la modifica del commento prima della pubblicazione? Se si, consiglio di attivarlo. 
Di solito si può fare, ed è utile. 
ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>errata corrige: &#8216;Non credo che una mucca produca latte per anni&#8230;&#8217;. Togliere il NON&#8230; se no il primo periodo non sta in piedi! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Questo blog permette la modifica del commento prima della pubblicazione? Se si, consiglio di attivarlo.<br />
Di solito si può fare, ed è utile.<br />
ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bobolo</title>
		<link>http://testepensanti.wordpress.com/2008/05/07/i-biocarburanti-e-il-consumo-di-carne/#comment-10</link>
		<dc:creator>Bobolo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 May 2008 09:43:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://testepensanti.wordpress.com/?p=6#comment-10</guid>
		<description>Non credo che una mucca non produca latte per anni se non è stimolata dal parto. le mucche non fanno latte a go-go, almeno non ho mai sentito questa cosa. Credo infatti che le mucche da latte siano gravide a ciclo continuo. Solo che i vitelli vengono loro tolti subito per essere allevati altrove e per essere destinati al macello. Nel frattempo la mucca produce latte per inerzia ancora per qualche tempo. Sicuramente questa non è una condizione naturale. Le centrali del latte sono industrie, catene di montaggio allo stesso modo in cui lo sono le industrie avicole. Una mucca che allatta è, né più né meno, una mamma. In condizioni naturali, passato lo svezzamento del vitello, la mucca smetterebbe di produrre latte.
La produzione di latte e carne sono legate da questo ciclo e non sono del tutto sicuro che la questione dell&#039;alimentazione degli animali (quindi dei famosi cereali) non influisca in modo determinante su ambedue.
In poche parole: senza allevamenti intensivi e quindi senza super-alimentazione degli animali, oltre alla carne, potremmo ugualmente a consumare tutto il latte al quale siamo abituati? E non c&#039;è oggi forse anche un abuso del latte, usato non solo nella versione fresca dal cartone ma come base per fare migliaia di derivati?

Secondo me è una questione aperta.

B</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non credo che una mucca non produca latte per anni se non è stimolata dal parto. le mucche non fanno latte a go-go, almeno non ho mai sentito questa cosa. Credo infatti che le mucche da latte siano gravide a ciclo continuo. Solo che i vitelli vengono loro tolti subito per essere allevati altrove e per essere destinati al macello. Nel frattempo la mucca produce latte per inerzia ancora per qualche tempo. Sicuramente questa non è una condizione naturale. Le centrali del latte sono industrie, catene di montaggio allo stesso modo in cui lo sono le industrie avicole. Una mucca che allatta è, né più né meno, una mamma. In condizioni naturali, passato lo svezzamento del vitello, la mucca smetterebbe di produrre latte.<br />
La produzione di latte e carne sono legate da questo ciclo e non sono del tutto sicuro che la questione dell&#8217;alimentazione degli animali (quindi dei famosi cereali) non influisca in modo determinante su ambedue.<br />
In poche parole: senza allevamenti intensivi e quindi senza super-alimentazione degli animali, oltre alla carne, potremmo ugualmente a consumare tutto il latte al quale siamo abituati? E non c&#8217;è oggi forse anche un abuso del latte, usato non solo nella versione fresca dal cartone ma come base per fare migliaia di derivati?</p>
<p>Secondo me è una questione aperta.</p>
<p>B</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: testepensanti</title>
		<link>http://testepensanti.wordpress.com/2008/05/07/i-biocarburanti-e-il-consumo-di-carne/#comment-9</link>
		<dc:creator>testepensanti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2008 20:39:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://testepensanti.wordpress.com/?p=6#comment-9</guid>
		<description>Caro Bobolo, una mucca può produrre  latte per degli anni. La maggior parte dei bovini viene allevata per produrre carne. Credo quindi che si può continuare a consumare latte e latticini senza problemi di coscienza. Inoltre, se un consumo di 350 grammi di carne al giorno ti incrementa il rischio di malattie cardiovascolari, un consumo di 350 grammi di latte e latticini al giorno tutti i giorni ti manderebbe all&#039;ospedale DI SICURO.
Quindi, per certi versi, il problema non si pone....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Bobolo, una mucca può produrre  latte per degli anni. La maggior parte dei bovini viene allevata per produrre carne. Credo quindi che si può continuare a consumare latte e latticini senza problemi di coscienza. Inoltre, se un consumo di 350 grammi di carne al giorno ti incrementa il rischio di malattie cardiovascolari, un consumo di 350 grammi di latte e latticini al giorno tutti i giorni ti manderebbe all&#8217;ospedale DI SICURO.<br />
Quindi, per certi versi, il problema non si pone&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bobolo</title>
		<link>http://testepensanti.wordpress.com/2008/05/07/i-biocarburanti-e-il-consumo-di-carne/#comment-8</link>
		<dc:creator>Bobolo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2008 16:25:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://testepensanti.wordpress.com/?p=6#comment-8</guid>
		<description>Le mucche producono latte solo dopo che partoriscono. I vitellini sono allevati per la macellazione. Quindi la produzione della carne e del latte sono indissolubilmente collegati.
Immagino che le proteine che assimiliamo dai latticini sono per logica conseguenza in un rapporto di inefficienza energetica rispetto ai cereali utilizzati per i mangimi.

Dovremmo perciò ridurre drasticamente anche il consumo di latte e formaggi?

ciao
Bobolo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le mucche producono latte solo dopo che partoriscono. I vitellini sono allevati per la macellazione. Quindi la produzione della carne e del latte sono indissolubilmente collegati.<br />
Immagino che le proteine che assimiliamo dai latticini sono per logica conseguenza in un rapporto di inefficienza energetica rispetto ai cereali utilizzati per i mangimi.</p>
<p>Dovremmo perciò ridurre drasticamente anche il consumo di latte e formaggi?</p>
<p>ciao<br />
Bobolo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
